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Mastoplastica riduttiva

Mastoplastica riduttiva

Mastoplastica riduttiva

La riduzione mammaria (Mastoplastica riduttiva) è un intervento che alleggerisce e rimodella le mammelle di peso e volume eccessivo.
L’intervento permette inoltre la riduzione di sintomi, prodotti da mammelle troppo pesanti, quali dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo ed alla porzione alta della colonna vertebrale.
La mastoplastica riduttiva è un intervento abbastanza comune e può produrre sostanziali benefici per molte pazienti.

Una ecografia mammaria ed una mammografia a volte possono essere necessarie prima dell’intervento per assicurarsi che non siano presenti malattie della mammella. Eventuali lesioni benigne potranno essere asportate in corso di intervento.

La riduzione mammaria si esegue in ricovero e generalmente richiede 2 giorni di ospedalizzazione. L’intervento dura circa 3 ore.
L’intervento viene eseguito in anestesia generale.

Disegni e misurazioni. Essi sono parte integrante ed essenziale in preparazione all’intervento. Si eseguono prima dell’anestesia a paziente in posizione eretta; rappresentano una guida per le incisioni durante l’operazione.

L’intervento consiste nella rimozione di parte della cute e del tessuto della ghiandola, rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e più alta. Due piccoli tubi di drenaggio morbidi vengono inseriti nelle ferite al fine di raccogliere il sangue ed il siero che eventualmente potrebbero accumularsi. Tali drenaggi vengono rimossi al momento della prima medicazione. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti col tempo, sono permanenti. Vi è una cicatrice circolare intorno all’areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola. Occasionalmente può essere necessaria, a debita distanza di tempo, una revisione delle cicatrici per ottenere un risultato estetico migliore. Queste revisioni possono essere eseguite in anestesia locale con un piccolo intervento.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento:
  • il dolore raramente è intenso, più comunemente è rappresentato da senso di fastidio. Saranno somministrati antibiotici e farmaci analgesici se necessario;
  • sarà presente un modesto grado di edema (gonfiore); inizia a diminuire il terzo-quarto giorno dopo l’intervento e si risolve progressivamente dopo qualche mese. Una medicazione di sostegno è praticata al momento dell’intervento e viene rimossa 24 ore dopo l’operazione per essere sostituita da un reggiseno confortevole del tipo utilizzato per attività sportive, che dovrà essere indossato notte e giorno per 3 mesi e rimosso soltanto per i lavaggi personali.

Le suture vengono rimosse dopo circa 10 giorni.

Le attività lavorative e sociali saranno abbastanza limitate per le prime due settimane dopo l’intervento. Se l’attività lavorativa richiederà lavori faticosi, potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato.

In generale, questo intervento non compromette la capacità di allattamento. Tuttavia eventuali allattamenti dopo l’operazione porterebbero ad inevitabili e sostanziali modificazioni delle mammelle rimodellate.

Possibili complicanze:

Le complicanze sono abbastanza rare e rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza compromettere il risultato finale dell’operazione.

Ematoma. Potrebbe essere necessario riaprire una delle ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato e prevenire ulteriori sanguinamenti. E’ un evento raro.

Infezioni. Sono estremamente rare e generalmente rispondono prontamente al trattamento antibiotico.

Perdita di sensibilità del capezzolo. Questa generalmente è temporanea ed è previsto che la sensibilità si riacquisti quasi completamente con il tempo. In rarissimi casi può essere permanente.

Perdita di un capezzolo. La perdita parziale o totale di un capezzolo è estremamente rara, ma è possibile. Qualora dovesse accadere, può essere eseguito in un tempo successivo un intervento ricostruttivo con risultati soddisfacenti.

Asimmetrie. Esse possono essere riscontrate nella forma, dimensioni o posizione dell’areola. In genere sono di modestissima entità e possono essere corrette in anestesia locale non prima di sei mesi dall’intervento.

La guida dell’automobile potrà essere consentita dopo 2 settimane e così l’attività sessuale (entro limiti ragionevoli). La ripresa delle attività sportive potrà avvenire in modo progressivo dopo tre settimane.