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Liposcultura e Micro Liposcultura

Liposcultura e Micro Liposcultura

Liposcultura e Micro Liposcultura

La Liposcultura è un intervento chirurgico che consente di rimuovere, senza causare apprezzabili cicatrici cutanee, gli eccessi di tessuto adiposo localizzati in alcune aree del corpo: è cioè un intervento mirato alla riduzione di volumi “antiestetici” di specifici distretti anatomici senza alcuna pretesa di dimagrimento globale né di miglioramento delle caratteristiche della cute (per es. “buccia di arancia”) delle aree operate.

I maggiori benefici si traggono quando l’adipe da eliminare è situato in aree localizzate (regione trocanterica, addome, fianchi, faccia interna del ginocchio…) e la cute è sufficientemente elastica.
L’attività fisica dovrà subire delle limitazioni per almeno due settimane. Se il lavoro del paziente fosse tale da richiedere sollevamenti, spinte, etc… sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.

La liposuzione viene effettuata in sala operatoria e può essere eseguita in anestesia generale, in anestesia epidurale o in anestesia locale, eventualmente accompagnata da una lieve sedazione, a seconda della quantità di grasso da asportare e della sua localizzazione.
Se il quantitativo di grasso da asportare è modesto, l’intervento viene eseguito ambulatorialmente e il paziente può ritornare a casa il giorno stesso.

Per quanto poco traumatico, l’intervento di liposuzione produce inevitabilmente delle ecchimosi (lividi) sulla cute. Tali lividi si riassorbiranno nel giro di 15-30 giorni circa.

L’intervento consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso mediante l’azione di una cannula collegata ad un apparecchio aspirante; la cannula viene introdotta nel grasso sotto la cute attraverso una piccola incisione di circa 4 mm. praticata in prossimità dell’area da correggere. Qui, con opportuni movimenti della stessa cannula, il grasso in eccesso viene frantumato e contemporaneamente aspirato. Se la quantità di grasso da asportare è rilevante l’intervento viene eseguito in regime di ricovero, in anestesia generale e il paziente si fermerà fino al giorno successivo. Durante l’intervento, che si svolge con le stesse modalità descritte, potrà essere necessario infondere del sangue, che il paziente avrà precedentemente donato (si chiama autotrasfusione e serve ad evitare qualsiasi tipo di trasmissione di malattie poichè il sangue appartiene alla stessa persona). Il giudizio sulla necessità di effettuare una autotrasfusione in preparazione all’intervento spetta al chirurgo.

Alla fine dell’intervento, al paziente viene calzata una guaina elastica che dovrà essere portata ininterrottamente per almeno 20 giorni.
Dopo l’intervento viene raccomandato un periodo di assoluto riposo per almeno quattro giorni per ridurre al minimo il grado di gonfiore delle aree operate.

Il dolore è molto variabile, può essere anche molto intenso, ma è comunque controllabile con gli analgesici. Le normali attività fisiche potranno essere riprese progressivamente nel giro di pochi giorni in base alle condizioni soggettive del paziente, mentre per le attività più intense si raccomanda di attendere almeno tre settimane.

Il risultato finale dell’intervento verrà raggiunto dopo il completo riassorbimento del gonfiore postoperatorio, a circa tre o più mesi dall’operazione.